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Novità

Aspettando le feste: Babbo Natale

Il simpatico vecchio omone grosso e grasso sta per arrivare!

Natale è … Babbo Natale con la sua slitta colma di regali che rende felici tutti i bambini!

La figura di Babbo Natale

Babbo Natale è una figura importante in molti paesi: dall’Italia all’America, passando per il Giappone ed in altre parti dell’Asia orientale: la sera della vigilia di Natale sale sulla slitta trainata da renne volanti e va di casa in casa con il suo enorme sacco per portare i regali ai bambini.

Babbo Natale: curiosità

Chi è?

Santa Claus, in Italia conosciuto come San Nicola, il protettore degli studenti e dei bambini. Secondo la leggenda, l’uomo nato da una ricca famiglia, decise di donare grandi sacchi d’oro, spesso gettandoli dalla finestra. Divenuto arcivescovo, aveva una lunga barba bianca e un cappello rosso in testa.

Quando nacque?

Nel 1931, fu inventato per pubblicizzare la Coca Cola accompagnato dalle renne, mentre nella tradizione popolare consegna doni ai bambini in sella a un cavallo bianco. I colori dei suoi abiti sono gli stessi della bevanda, rosso e bianco.

Dove abita?

In Alaska, secondo gli americani; nel Quebec per i Canadesi, in Lapponia per gli europei.

Come viaggia?

Prima di spostarsi con le renne, Babbo Natale viaggiava con le mucche, cavalli, asini e capre.

Come è vestito?

Il primo Babbo Natale era vestito di verde e indossava una pelliccia; ora indossa un completo rosso e bianco, con cinta e guanti neri.

 interno natale2018       

Con chi vive?

- Jessica Maria Claus (dal nome della Madonna), sua consorte e preziosa collaboratrice.

- Il Consiglio degli Anziani, organo esecutivo del villaggio, presieduto da Santa Claus.

- Gli gnomi, sono un centinaio e fungono da indispensabili assistenti, ciascuno con un proprio incarico.

- Le nove renne volanti, che lo accompagnano nel suo viaggio e si chiamano: Saetta, Ballerino, Schianto, Guizzo, Cometa, Cupido, Tuono, Lampo, Rudolph.

Un pasto per Babbo Natale

Il giorno della Vigilia di Natale, negli USA si lascia un bicchiere di latte e dei biscotti per Babbo Natale; in Inghilterra mince pie e sherry; i bambini inglesi e statunitensi lasciano anche fuori casa una carota per le renne. Anche in Italia, soprattutto nel Veneto e nel Friuli, è tradizione lasciare biada e sale sul davanzale per l’asino che traina il carro, mentre per Babbo Natale si mettono in tavola pane e un bicchiere di vino.

Rudolph, la sua renna speciale

Rudolph possiede un insolito naso rosso e luminoso; si racconta che la sera di una Vigilia di Natale, Babbo Natale fosse preoccupato per una nebbia fittissima che impediva la vista delle sue renne; quando notò il naso luminoso di Rudolph, chiese alla piccola renna se fosse stata disposta ad illuminare il sentiero per rendere possibile la consegna dei regali; entrò così nella squadra principale delle renne di Babbo Natale.

La tradizione dei doni 

Lo scambio dei doni si rifà alla nascita di Cristo ed in particolare ai doni per eccellenza che i Re Magi fecero a Gesù Bambino. A partire dalla tradizione moderna cristiana ed europea, verso la fine del Medioevo, si iniziò a fare dei doni ai bambini perché ricordassero la nascita di Gesù come un momento di gioia.

Tanti i racconti sul mitico Babbo Natale: come togliere ai bambini l’innocente convinzione che possa esistere davvero l’omone buono che con la slitta dispensa regali la notte della vigilia?

Ma in fondo, anche gli adulti continuano a sperare che in quell’enorme sacca possa esserci qualcosa anche per loro …

 

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